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Vae Victis, il quiz della festa della Vittoria

L’Italia ricorda oggi la vittoria nella Prima Guerra Mondiale e festeggia le sue Forze Armate. La ricorrenza non mi lascia indifferente: ho avuto un nonno che, tenente degli Alpini, combatté sul Monte Ortigara. Gravemente ferito, fu deportato in Austria dove trascorse due anni di prigionia. Rientrato in patria alla fine della guerra, fu decorato per il valore di cui aveva dato prova (mentre era in preda a formidabili sbornie di grappa, commentava lui con tipica propensione veneta all’understatement e ai superalcolici). Vorrei dedicargli un piccolo gioco, semiserio. In fondo, solo un passatempo domenicale.

E’ un quiz. E visto che ricordiamo vittorie in tempi di decadenza, l’ho chiamato Vae Victis: “Guai ai vinti”.

Si tratta dunque di rispondere a 15 domande sistemando nel giusto ordine le tre opzioni proposte. Si totalizzano tre punti per ogni risposta esatta, un punto se si indovina la collocazione di uno dei tre termini, zero punti se non si ha idea di come va il mondo e si è pure sfortunati.

I link rinviano alle fonti da cui sono stati tratti i dati. Le risposte esatte sono comunque riportate alla fine.

1. Decadenza. Nell’ultimo decennio (dal 1997 al 2007), tre paesi europei si sono impoveriti più di ogni altro rispetto alla media del continente, stando almeno all’andamento del Pil pro capite a parità di potere d’acquisto. Si tratta di Germania, Italia e Svizzera. Ma quale paese ha fatto peggio degli altri?

2. Addio alle armi. Italia, Maldive o Seychelles: dov’è più alta la spesa militare, in rapporto al Pil?

3. Il Sud del Mondo. Italia, Sudafrica o Tunisia: quale paese ha l’economia più competitiva, in base alla classifica stilata dal prestigioso World Economic Forum?

4. Ciao Darwin. Gran Bretagna, Italia o Spagna: qual è il paese con la distribuzione del reddito più diseguale (dove insomma i ricchi sono più ricchi e i poveri più poveri)?

5. Siesta. Grecia, Italia o Spagna: quale paese ha il tasso di occupazione più alto, cioè la percentuale più alta di popolazione tra 15 e 65 anni occupata?

6. Buchi neri. Belgio, Grecia e Italia sono stati nel recente passato i tre paesi europei col maggiore debito pubblico. Nel 2000, le tre “pecore nere” avevano un livello di debito molto simile, vicino al 110% del Pil. E oggi? Chi dei tre ha saputo approfittare dei bassi tassi d’interesse della zona euro e ha abbassato di più il debito pubblico in rapporto al Pil?

7. De-formazione. Italia, Slovenia, Ungheria: quale paese spende di più, in rapporto al Pil, per la pubblica istruzione?

8. Complessi di superiorità. Bulgaria, Italia o Romania: dove c’è la percentuale più alta di giovani (20-24 anni) che ha completato almeno la scuola media superiore?

9. Eredi di Galileo. Grecia, Italia o Spagna: qual è il paese con la percentuale più alta di laureati in discipline scientifiche e tecnologiche?

10. Paesi in via di sviluppo. Croazia, Italia o Repubblica Ceca: chi spende di più in ricerca e sviluppo (R&D), in rapporto al Pil?

11. (S)low tech. Estonia, Italia o Portogallo: qual è il paese dove le esportazioni di prodotti ad alta tecnologia sono maggiori in rapporto alle esportazioni totali?

12. Senza rete. Italia, Lituania, Polonia: qual è il paese con la percentuale più alta di individui che fanno un uso abituale di Internet?

13. Largo ai vecchi. Giappone, Italia e Principato di Monaco sono i tre paesi più vecchi al mondo, quelli cioè dove la percentuale di popolazione dai 65 anni in su è più alta. In quale ordine, partendo dal più vecchio?

14. Dipendenze tossiche. Germania, Grecia e Italia sono i tre paesi con il peggiore tasso di dipendenza in Europa (e, con l’aggiunta del Giappone, al mondo): sono cioè i paesi con la maggiore percentuale di anziani economicamente dipendenti (oltre i 65 anni di età) in rapporto alla popolazione in età di lavoro (tra 15 e 65 anni). Ma chi dei tre ha il tasso di dipendenza più alto?

15. Nuovi media. Il blog di Beppe Grillo, Il Sole 24 Ore.com, Pornotube.com: quale di questi tre siti Internet ha più utenti in Italia?

Soluzioni:

1. Italia, Svizzera, Germania.
2. Maldive, Seychelles, Italia.
3. Tunisia, Sudafrica, Italia
4. Italia, Gran Bretagna, Spagna.
5. Spagna, Grecia, Italia.
6. Belgio, Grecia, Italia.
7. Slovenia, Ungheria, Italia.
8. Bulgaria, Romania, Italia.
9. Spagna, Grecia, Italia.
10. Rep. Ceca, Croazia, Italia.
11. Estonia, Portogallo, Italia.
12. Lituania, Polonia, Italia.
13. Monaco, Giappone, Italia.
14. Italia, Germania, Grecia.
15. Grillo, Pornotube, Sole 24 Ore.

Se hai totalizzato più di 30 punti: sei un tipo SVEGLIO. Potresti appartenere o alla sottospecie degli accorti, che sanno dove va il mondo e si adoperano perchè l’Italia lo segua, o a quella dei furbetti, che hanno finora approfittato degli arabeschi in cui si è smarrito il nostro paese, contribuendo forse ad architettarli. Nell’uno o nell’altro caso, ti è chiaro che la sedicente Seconda Repubblica è stata un imbroglio e un pasticcio. O l’Italia mette radici nell’Europa contemporanea, oppure porta a compimento la trasformazione in Repubblica delle Banane, senza banane e senza futuro.

Se hai totalizzato tra 15 e 30 punti: sei un tipo NORMALE. Pensi che l’Italia sia un paese un po’ in crisi ma che se la caverà. I politici per te sono sì corrotti, ma né più né meno che nel resto del mondo. Gran parte dei problemi, come diceva Andreotti, si risolveranno da sé, e la Rai, se non è proprio la BBC, almeno ci assomiglia. I prossimi anni, che non saranno affatto normali, per te saranno duri. Ma se ti dai una scossa, ce la puoi ancora fare.

Se hai totalizzato meno di 15 punti: sei un tipo ILLUSO. Vivi in un paese di imbonitori e illusionisti e tu che fai? Credi a tutto e a tutti, anche se la tua preferenza va in genere al vincitore di giornata: quello che le spara più grosse. Ogni tanto ti accorgi di essere stato gabbato e ti arrabbi. “I nodi verranno al pettine,” protesti per un attimo. Uno Sciascia aggiungerebbe amaro: “Sì, se ci fosse il pettine.” Il XXI secolo, semplicemente, non fa per te. Anche se resta una via d’uscita: che tu non te ne accorga.

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