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Perché il prezzo del petrolio sale?

Il petrolio ha di recente superato la soglia dei 90 dollari a barile e il traguardo dei 100 dollari è ormai in vista. Ma perché il prezzo continua a salire? Per una volta, la risposta è elementare – come nota James Hamilton, professore di economia all’Università di California, in un post sul suo blog Econbrowser. Si tratta del semplice effetto del gioco tra una domanda in costante crescita e un’offerta stagnante.

Vediamo i dati.

La produzione globale, nel 2006, è rimasta stazionaria rispetto all’anno prima, mentre nei primi 7 mesi di quest’anno è scesa leggermente. E’ la prima volta nella storia, nota Hamilton, che la produzione non aumenta in assenza di shock e recessioni, come risulta anche dal grafico che segue.

Produzione globale in milioni di barili al giorno. Fonte: EIA

L’incapacità di espandere la produzione è ancora più rimarchevole visto l’incentivo costituito dai prezzi in rapida ascesa. Invece sia all’interno dell’Opec che dell’Ocse (paesi sviluppati) l’offerta è diminuita.

E se la produzione globale non ha fatto un sensibile passo indietro si deve solo al marcato incremento nei paesi dell’ex Unione Sovietica, dove la produzione è aumentata di 400mila barili al giorno nel 2006 e di altri 700mila barili al giorno nella prima metà del 2007.

Ecco il dettaglio:

Variazione nella produzione media tra 2005 e 2006 per alcuni paesi Ocse e totale Ocse. Fonte: EIA

Variazione nella produzione media tra 2005 e 2006 per i paesi Opec e totale Opec. Fonte: EIA

Alla maggiore produzione in Canada, Algeria e Iraq ha fatto da contrasto il calo in Messico, Mare del Nord (UK e Norvegia), Nigeria e, soprattutto, Arabia Saudita. In Nigeria ha pesato la guerra civile. Ma in Messico, Mare del Nord e Arabia Saudita il problema è il calo di produttività di giacimenti in avanzato stato di sfruttamento.

Mentre la produzione langue, la domanda globale continua a crescere, sospinta dall’insaziabile sete di petrolio della Cina. La Cina, ricorda Hamilton, rappresentava il 3,4% della domanda mondiale nel 1990. Ma questa percentuale è salita all’8,6% nel 2006, quando la domanda è cresciuta più dell’8% rispetto all’anno prima.

Il trend esponenziale di aumento della domanda cinese è evidente nel grafico che segue:

Consumi di petrolio in Cina in milioni di barili al giorno. Fonte: EIA

Le differenti dinamiche della domanda e dell’offerta sono dunque la semplice risposta al perché il prezzo del petrolio continui a salire. Ma cosa ci vorrà per cambiare la situazione? Beh, questo, conclude Hamilton, è un quesito molto più difficile.

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